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Villaggio dell’Arte. Il Matese, i suoi centri storici, il paesaggio.

Il 27 Marzo 2008 è stata inaugurata nella Sala Bianca della Reggia di Caserta la mostra fotografica “Il Villaggio dell’Arte” che documenta le diverse fasi del processo che ha portato alla realizzazione in cinque comuni del Parco regionale del Matese di 18 laboratori artistici ed altrettante installazioni temporanee o permanenti. Il progetto ideato e curato da paesaggio workgroup è l’esito di un’azione collettiva che ha coinvolto le istituzioni, la popolazione locale, artisti e architetti provenienti sia dall’Europa che da contesti extra-europei.

I luoghi del Villaggio dell’Arte sono i centri storici ed il paesaggio rurale e montano dei Comuni di Capriati a Volturno, Fontegreca, Gallo Matese, Letino, Prata Sannita. Spazi che definiamo “urbanità potenziali”, luoghi in fase di transazione economica e culturale, manifestazione di alcune cruciali problematiche urbane contemporanee.
L’azione del programma paesaggio-azione Matese si struttura su due filoni tematici.
Da un lato la questione identitaria: la costruzione di un’identità viene affrontata in una prospettiva di elaborazione collettiva di eventi spesso drammatici (per esempio alcuni fenomeni della storia del novecento come l’anarchia e il brigantaggio o il fenomeno della migrazione di massa) che hanno inciso nella compagine sociale e hanno modificato le relazioni percettive, affettive, economiche con il territorio. Quali le linee privilegiate attraverso cui la memoria intesse rapporti con il passato e apre scenari per il futuro? Dove e come si può realizzare tale memoria?

Sull’altro versante il tema del paesaggio e del rapporto uomo-ambiente all’interno del contesto del parco. L’intervento degli artisti deve tener conto di questo contesto, caratterizzato dalla compresenza di preesistenze naturali (sistema faunistico, floristico, assetto orografico del territorio ecc.) ed antropiche (nuclei storici delimitati e compatti dalla marcata qualità insediativa), fortemente caratterizzate e finalizzato alla messa in relazione di questi sistemi in un’ottica di valorizzazione reciproca.
Questa condizione sollecita il ruolo che l’arte può avere nell’indagine critica delle relazioni tra l’uomo e la natura e porta a selezionare un tipo di operazioni non invasive per l’ambiente.
Qual è l’immaginario che sostiene attualmente il rapporto uomo-ambiente? Come ri-crearlo in chiave contemporanea nell’ambito di questo contesto? L’approccio percorre trasversalmente ambiti e discipline diverse promuovendo forme di interazione tra arte architettura e paesaggismo, tra sociologia ed ecologia.

L’accesso alla mostra, aperta dal 27 marzo al 27 aprile, è gratuito.

www.azionematese.net

 


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